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May 10 Lanterne rosse: sì o no?LANTERNE ROSSE: SI' O NO?
A Treviso, per ordinanza del vicesindaco, i ristoranti cinesi o luoghi pubblici a specialità orientale che espongono all'esterno le tipiche lanterne rosse, saranno obbligati a toglierle in quanto "contrastano con il clima storico medioevale della città".
Le opinioni in merito sono molteplici e talvolta anche contrastanti.
Chi sostiene sia giusto rispettare l'ambiente caratteristico e chi ritiene questo provvedimento un puro atto di razzismo.
E voi che ne pensate??? Decisione assurda che toglie la giusta atmosfera orientale dal locale oppure un proveddimento che doveva prendersi precedentemente?
Scrivetemi per dirmi cosa ne pensate!
May 08 Seduto, mi guardoSEDUTO, MI GUARDO
Autore Bruno Morbiolo
Titolo Seduto, mi guardo
Casa Editrice Apogeo Editore
Genere Poesia
Breve Riassunto Il libro contiene 24 poesie di un giovane poeta-giornalista. Tema principale: l'amore. Vissuto, ricordato, tradito, violato, corrisposto, dimenticato, pregato, indifferente... Un quadro abbastanza ampio dell'argomento, tracciato con dolcezza da una penna sensibile.
Parti Interessanti Seduto; Percuoti; Alle lacrime seguono le grida; Crucifige!; Occhi d'argento; Un attimo; Indifferente; Dolce intimità; Eterno
Parti noiose Nessuna delle poesie
Commento Affascinante libro di poesie da leggere d'un fiato e da amare per una vita! May 07 Patente: prima tappaPATENTE: PRIMA TAPPA
"Beltrame?".
Pausa. Pausa. Pausa. Credo di non aver mai vissuto così lentamente cinque secondi. Il suo silenzio e la mia tensione fusi assieme sono come una goccia che cade ripetutamente su una pozzanghera.
"Idonea".
E lascio andare il respiro, mentre i muscoli, fino a quel momento rigidi, si sciolgono e la bocca lascia andare un sorriso.
Idonea. Bizzarro come una sola parola, talvolta, ci cambi la giornata, ci faccia sentire allegri o depressi, possa condizionare in qualche modo il nostro Destino, l'andare continuo e rettilineo delle nostre vite.
Con me sono passate anche le mie amiche: Gudy e Miriam e Stefania. Stefania. Eterna e insostituibile compagna di avventure ad "alta tensione" o di giornate d'estate trascorse tra Ponte della Chieppara, pontile, Pinco Pallino, argine del Canale. Giudy invece fa la mia classe e assieme all'Alice ridiamo come matte durante le ore di lezione. Miriam l'ho conosciuta in palestra. Frequantava il corso di hip hop come me.
Adesso, legate tutte da questo strano denominatore comune che è la patente (la sfida per prendere la patente), abbiamo tutte i cellulari in mano, pronte ad avvisare chiunque che la prima tappa è superata.
Io chiamo subito Stefano che mi incoraggia dicendomi: "Bè, dai, l'esame di guida è più difficile... Posso ancora sperare che tu non la prenda!"... E giù con la fila di parenti e amici. E' una bella soddisfazione.
Adesso devo impegnarmi per non distruggere il mondo May 01 Mio fratello è figlio unico
MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO Accio e Manrico sono fratelli. Il primo, problematico e scontroso; il secondo, bello e adorato da tutti. Schierati su due fronti politicamente opposti (Accio è fascista iscritto all'MSI; Manrico è comunista estremista), sono sempre in "lotta" tra loro. Ambientato in Italia negli anni precedenti al periodo che sarà poi chiamato "gli Anni di Piombo", ne traccia il contesto storico attraverso le vite dei protagonisti. Il film prosegue sostanzialmente lento e piatto fino al finale improvviso e veloce, che sorprende con un inaspettato colpo di cena. Per nulla scontato ma privo di una trama particolarmente coinvolgente, nonostante l'ironia inserita in un contesto impegnato.
April 24 AspettativeASPETTATIVE
Tutti si aspettano qualcosa da te, ti vogliono come dicono loro, secondo il disegno perfetto tracciato dalla loro perfetta matita. Vogliono il meglio. Qualsiasi cosa tu faccia, non sarà mai abbastanza. Avresti potuto fare molto molto di più.
Sempre pronti a giudicare e a far commenti, e senza farti un complimento quando te lo meriti La cosa giusta diverrebbe dunque essere amico di tutti e amico di nessuno? In tal modo non avresti radici stabili imposte dai rapporti fossilizzati o dai legami di parentela. Conosceresti tutti, e tutti conoscerebbero te. E in questo mondo le amicizie di questo tipo sembrano essere molto utili. Nessuno che ti dica cosa devi fare. Nessuno che si aspetti qualcosa da te. Tutti ti lasciano in pace, a meno che abbiano bisogno di favori e allora si fanno sentire fingendoti affetto. Ma d’altronde anche tu ti comporti in questo modo con loro. Il limbo sottile che divide le due cose si squarcia quando ti rendi conto che queste non sono amicizie vere. Nessuno ti rompe le balle, nessuno viene a prenderti a casa con dietro il suo trenino di aspettative su di te. Ma allo stesso tempo nessuno ti dà una mano se senti di non farcela. Nessuno ti fa provare quella sensazione piacevole di impaziente attesa un’ora prima che vi vediate. Nessuno fa realmente parte della tua storia, quella che un giorno racconterai ai tuoi figli, quella che scriverai tra le pagine di un diario. Le aspettative sono forse un semplice prezzo che ti viene chiesto in cambio di tutte queste cose. La soluzione vera sta nel trovare un equilibrio: mi aspetto qualcosa da te ma ti accetto così come sei, senza giudicarti o condannarti per i tuoi difetti. Vorrei che facessi un piccolo sforzo per venirmi incontro, così come faccio io con te, ma non mi impongo e non opprimo il tuo ego. Rispetto te e le tue decisioni, anche se magari non le condivido. Se vedo che stai facendo una scelta che non ti porterà da nessuna parte o dalla parte sbagliata, cerco di fartelo capire e se ne discuterà assieme. Se insisti nelle tue convinzioni, lo accetterò e basta. Posso darti dei consigli ma sei tu a dover decidere. Sei tu che devi imboccare la strada quando sarai giunto al bivio: io sono solo un compagno di viaggio. Allo stesso tempo chiedo solo che tu rifletta bene ogni volta che ti ritrovi a dover scegliere: questo è quello che mi aspetto da te. Ma per il resto, non mi troverai mai sotto il tuo balcone con la lista di cose che devi fare o, peggio, che devi essere, affinché restiamo buoni amici. Questa non è amicizia: questo è pretendere e essere possessivi. E l’amicizia ha ben poco a che vedere con l’orgoglio e l’egiosmo. April 19 ApparizioniAPPARIZIONI
Ciao a tutti!!!
Perdonate il titolo forse un po' deludente visto quale sarà il contenuto di questo intervento...
Ebbene... Volevo un attimino rivolgermi proprio a voi, dato che in questi giorni credo di avervi un po' trascurato
Quello che volevo dirvi era che ho un bel po' di idee in testa, ma se ve le snocciolo tutte subito poi non so più che cosa dirvi e voi avreste una montagna di roba da leggere tutta in una volta e poi.... più nulla... Così giorno per giorno, quando quel gran farabutto di Zio Tempo starà dalla mia parte, vi aggiornerò questo blog e........... bè, spero vi piaccia!!!
A presto, amici! Le leggi della vitaLE DURE LEGGI DELLA VITA…… o meglio……. LE LEGGI PER SOPRAVVIVERE NELLA DURA VITA
A Ascolta il tuo cuore B Battiti per raggiungere i tuoi obbiettivi e i tuoi sogni C Combatti con onore D Difendi te stesso e ciò in cui credi a ogni costo E Evita di litigare con chi ti sta antipatico F Fidati solo di te stesso G Godi la vita H Hai l’astuzia, quindi usala! I Impara dalle sconfitte a vincere L Lamentarsi è inutile perciò non farlo e piuttosto spendi il tuo tempo impegnandoti a cambiare le cose che non ti vanno. Libera il cuore dall'odio e la mente dalle preoccupazioni M Menti sempre e solo a fin di bene e se necessario, altrimenti non farlo N Nascondi le ferite e vai avanti senza fiatare O Offendi chi ti offende P Picchia duro Q Quando non ti vede nessuno puoi piangere quanto vuoi R Rafforza te stesso e il tuo spirito sempre di più, a mano a mano che cadi S Stai con chi ti pare per quanto tempo vuoi e sbattitene di ciò che pensano o che dicono gli altri T Trova e conosci più gente che puoi U Unisci cuore e mente, la forza e il coraggio V Viaggia in giro per il mondo o nella tua testa per fare in modo che ogni giorno sia diverso dagli altri. Vivi semplicemente Z Zittisci chi ha torto: hai diritto anche tu di far valere i tuoi ideali! CredoCREDO
Credo di affezionarmi troppo a persone che conosco appena (ma nonostante ciò voglio loro un bene dell’anima) Credo in Fabio Credo in Corrado, Mari, Ivo e Gabriele Credo nel teatro e in tutto ciò che lo riguarda Credo nella magia Credo che nessuno sia più disponibile e paziente di Mauro Credo che il Lago parli e ascolti Credo in Anna e Serena, le mie sorelline Credo negli ArtistiSenzaNome e in quello che fanno Credo in Ema, in Ste, in Marzia e Daniele e in tutte le cose meravigliose di cui fino ad ora mi hanno resa partecipe Credo in Alice Credo in Kurt Cobain Credo nelle poesie di Jim Morrison, Jaques Prèvert, Robert Frost Credo che i sogni siano una delle poche cose, assieme agli amici VERI, che ci permettono di sopravvivere ma Credo che soltanto i sogni di poche persone possano diventare realtà Credo nelle canzoni dei Nirvana, dei Queen e dei Guns ’n’ Roses Credo in Dio Credo nel potere malinconico dei ricordi Credo nei miei genitori Credo in mio fratello Credo che la musica sia espressione e libertà Credo che la danza sia la poesia dei gesti Credo che prima o poi gli amici te lo metteranno nel culo ma Credo nell’amicizia vera Credo nell’esistenza dell’amore Credo fermamente di amare Stefano Credo che la Chiesa distrugga la religione Credo che le canzoni di Ligabue siano fatte per me Credo che io e Mattia Signorini siamo la stessa persona in due corpi diversi Credo che fare l’attrice è ciò che voglio essere nella vita Credo di essere pazza Credo che dovrei credere un po’ di più in me stessa prima di credere veramente in qualcosa… Lista NeraLISTA NERA
Il calcio
I vestiti di marca
La carne lessa
L'ipocrisia
Il brutto tempo quando mi serve una bella giornata
I pettegoli
Il potere della Chiesa
L'insicurezza
I fighetti snob
L'hardcore e la Techno
Tiziano Ferro
Le telenovele
I reality show
Valeria Marini e Aida Yespica
Costantino
La bambina di "The ring"
Il Ribose
La falsità dello Stato per quanto riguarda il tabacco e l'alcool
Essere lasciati
I rimpianti
L'inquinamento
I genocidi e gli stermini
L'indifferenza
La disoccupazione
La violenza
La matematica
Lista Bianca
April 18 Dove comincia la strada?DOVE COMINCIA LA STRADA?
Oggi ho letto un racconto. Non era la prima volta che lo leggevo. Probabilmente non sarà stata nemmeno l’ultima. È un racconto di Mattia Signorini, uno scrittore che mi piace molto.
Si intitola Portami lontano. Piango ogni volta che lo leggo. Piango e non riesco a fermare le lacrime. Piango e provo rabbia. Provo angoscia. Provo dolore. C’è una poesia in questo racconto. Non la trascrivo per correttezza nei confronti dell’autore. Leggendola, stringe il cuore. Perché sono qui? Perché vi sto scrivendo queste cose? Che cosa c’entra? Che cosa ve ne importa? Non lo so. Ma ho sentito il desiderio – bisogno?- di farlo. E sono qui per dirvi che queste cose ESISTONO. Ci sono, eccome se ci sono! Con la stessa crudeltà, la stessa freddezza, la stessa disumanità…
Dove comincia la strada o piuttosto dove finisce? Dove finisce il dolore e dove comincia l’armonia? Dove finiscono le lacrime e cominciano i sorrisi? Dove finisce il ricordo e comincia il presente? Dove finisce il rimpianto e comincia la leggerezza d’animo? Dove finisce il passato e dove comincia la nostra vita attuale? In certi casi, purtroppo, la risposta potrebbe essere: in nessun posto. Non c’è un confine. E poi, quanto deve essere grande l’armonia affinché cominciamo a chiamarla “armonia”? Quanto devono essere luminosi i sorrisi affinché possiamo chiamarli “sorrisi”? Quanto deve essere vissuto il presente per essere considerato tale? Quanto ci si deve sentire tranquilli per poter dire di provare “leggerezza d’animo”? Ecco che allora ci accontentiamo non di armonia ma di semplice convivenza pacifica con se stessi. Ci basta che i nostri sorrisi siano buffe smorfie. Il presente diventa sopportazione, invece che vita. La leggerezza d’animo viene confusa con la rassegnazione. E la vita attuale? In fondo la vita attuale è figlia del passato. E della vita stessa. Bizzarra unione. Forse è stato solo un rapporto occasionale. La vita attuale sarebbe dunque: lacrime ingoiate e finzione di aver superato i rimpianti? Forse sì. E c’è forse differenza fra queste cose e la convivenza pacifica con se stessi, la smorfie buffe, la sopportazione, la rassegnazione? No. Nessuna differenza. Ma forse è meglio così. Perché come sapremmo vivere a fondo ciò che viviamo se non con la consapevolezza del nostro passato? Come capire ciò che ci succede se non conoscendo le radici che ci appartengono? Eppure… come riuscire a vivere felici dopo che il mondo si è disintegrato in un attimo sotto il nostro corpo? Come riuscire a sopportare il rumore del nostro involucro di cristallo che si distrugge in frantumi dopo la sferzata violenta di un orco? Come dimenticare il dolore e la follia? Come perdonare?
Ben misera vita conduciamo noi umani.
April 17 GuestbookMarch 22 Voce di ventoVOCE DI VENTO
Vorrei che ognuno di voi potesse chiudere gli occhi e, contemporaneamente, leggere questo mio intervento… ma dato che ciò non è possibile, allora vi prego di concentrarvi, cercare di avere intorno il massimo silenzio… e di far uscire l’immaginazione, perché questo è ciò che serve per capire quello che sta per essere scritto qui di seguito.
Pensa a una canzone, leggera come l’aria e fresca come la pioggia della primavera, e lascia che ti accompagni durante questo viaggio… Immagina il mare… Una distesa di infinito che si apre davanti ai tuoi occhi… Seguilo con lo sguardo… Guardalo scomparire lontano e confondersi con l’orizzonte, a contatto col cielo… Chiudi gli occhi, allontana i rumori vicini che ti disturbano… Concentrati sul suono delle onde… Ascoltale avvicinarsi… sbattere sugli scogli… riprendere il loro camino… Respira lentamente per percepire la consistenza dell’aria che ti sfiora la pelle… Respira l’odore del mare… Senti il sale inebriarti leggermente i sensi… Cammina… Cerca di dare un nome alla sensazione che ti solletica e che ti stringe con dolcezza lo stomaco, come una spina che ti punzecchia fastidiosamente il cuore ma senza mai trafiggerlo del tutto… Continua a guardare il mare, l’incresparsi delle onde… Mettiti in viaggio con una di loro… Punta gli occhi verso il sole: sentiti immergere nella sua luce dorata, troppo forte per essere guardata a lungo ma troppo bella per non essere guardata affatto… Lasciati pervadere dall’emozione che ti dà il suo riflesso sull’acqua… A occhi chiusi ripercorri i vaghi contorni di quella palla di fuoco… Senti la vita passarti dentro… Ascolta quell’indescrivibile sensazione di pienezza che si è improvvisamente tuffata nelle tue emozioni… Lasciati andare… Lascia che siano queste emozioni a guidarti, a parlare per te… Ascolta piano piano quella canzone che hai scelto all’inizio… Senti la sua musica lontanissima sussurrare con delicatezza al tuo orecchio… Poi più vicina, sempre più vicina… È dentro di te… Apri gli occhi lentamente e guarda davanti a te il tramonto gettarsi sul mare!
Ti auguro che il vento ti soffi sempre in poppa, che il sole ti risplenda sempre in viso e che il vento del Destino ti porti in alto a danzare con le Stelle ---------------------------------------- "Il tramonto giace sul mare e noi siamo una piccola barca a vela. Il vento ci spinge in avanti. Seguiamo una rotta che crediamo fino alla fine decisa da noi. Il mare lascia posto al mare, una lunga distesa pronta a raccogliere la sera. Questa piccola barca ha un pallido permesso di restare in superficie. Eppure fino alle lacrime è pronta a giurare d'essere condottiera." (Da "Severo American Bar" di Mattia Signorini) February 27 Un puntino nel mondoUN PUNTINO NEL MONDO
Non sono dell'umore adatto per scrivere cose importanti o troppo sensate... Vorrei scrivere molte cose, ma non mi viene in mente niente. Significa che non è il momento giusto.
E lì per lì stavo per decidere di chiudere tutto, ma avevo voglia di lasciare una debole traccia di me anche oggi... e allora eccomi qui...
Ma per oggi, inesistenti o anonimi ascoltatori, parlerò solo di me. Anzi, nemmeno! Semplicemente lascerò liberi i pensieri e questi faranno ciò che vorranno. Forse parleranno troppo, o magari troppo poco... Forse cozzeranno con gli altri nella mia testa... Forse si mescoleranno......... Non so se si lasceranno guardare ma se lo fanno, guardateli! Se si lasceranno scoprire, esplorateli! Se si lasceranno toccare, sfiorateli con dolcezza! Se si lasceranno mangiare, accontentatevi di assaggiarli! Se si lasceranno trovare, seguiteli...
Quel che è certo, è che la mie dita seguiranno questo flusso di coscienza come un fiume segue il suo percorso...
E' una giornata un po' malinconica, ma non ne conosco la ragione... Mi sento così incredibilmente diversa dagli altri.
Se parlo con qualcuno, lo sento così distante... Anche se una persona mi sta a un metro di distanza, non riesco a fare a meno di sentirla lontanissima. Poche persone fanno eccezione a tutto questo.
E' come se io mi trovassi in un involucro, come se si fosse creata una sottile membrana che divide me da gli altri. Sono stata io a crearla? Sono stati gli altri? Forse entrambe le cose. Io mi sento distante dagli altri e probabilmente lo sono. Allo stesso tempo mi va di essere distante. Questo velo invisibile si è dunque creato per la perfetta fusione di questi due effetti contrapposti? O si è creato da solo? Quello che so è che a me sta bene così, ovvero: sto con chi mi va di stare. Punto. Nè più nè meno. Probabilmente è una forma di difesa. Ok, ma da cosa? Recentemente non ho vissuto nulla di negativo da poter dire "Devo difendermi"... Forse soltanto una protezione dall'iposcrisia che mi sta intorno... Può darsi.
Insomma, oggi è una giornata un po' strana... Speriamo passi, come passano tutte le cose. Chiedo solo che non mi restino segni di questa angoscia... Per il resto, se tutto questo ha qualcosa da insegnarmi, sono pronta a imparare...
"E voglio indifferenza se mai mi vorrai ferire" February 25 Davanti allo specchio...
...DAVANTI ALLO SPECCHIO... Più volte in questi giorni mi sono chiesta: "Ma che cazzo ci trova in me!?!" ... E per quanto mi sforzassi di pensarci, non riuscivo a trovare risposta a questa domanda. E allora mi sono messa d'impegno, mi son piazzata davanti a uno specchio e ho iniziato ad osservare. Non a CONTEMPLARMI, bensì proprio ad osservare se in quell'immagine riflessa ci fosse davvero qualcosa che potesse essere amato.... Quei capelli pieni di doppie punte; quegli occhi marroni senza venature ramate o verdastre che possano farli brillare particolarmente; quel faccino pallido; quella mia ridicola espressione o la mia statura buffa... Tutto questo non mi sembrava per niente sensazionale... Possibile che agli occhi di qualcun altro queste piccole cose apparissero speciali!?! No. E allora... via lo specchio, via quel viso assurdo… Solo io. Io e basta. Io e la mia anima. Io e il mio specchio interiore. Per vedere se almeno lì, il mio riflesso avrebbe potuto essere migliore… La conclusione non ve la dico: non spetta a voi saperla. Non è importante COME io abbia interagito con la mia anima, ma il fatto che lo abbia fatto… Pensateci. E poi rispondete a queste domande: quanti di voi trovano tempo e coraggio per parlare con se stessi? Per affrontarsi? Per ascoltarsi? A quanti di voi passa veramente per la testa di farlo? Quanti decidono di farsi una passeggiata in una giornata di sole anziché spostarsi sempre con l’automobile? Quanti, in una notte di vacanza, scelgono di camminare in riva al mare invece di rifugiarsi in una discoteca? Quanti spengono la tv per fare due chiacchiere con se stessi? Quanti pensano di guardare la forma delle nuvole al posto di tenere lo sguardo fisso sul display del cellulare? Fingere di non essere schiavi della routine o di questa società moderna, è da ipocriti. Ma non ero qui per fare questo tipo di intervento, bensì tutto era partito da un’altra domanda: “Ma che cazzo ci trova in me!?!” … e posso dirvi che non ho trovato una risposta netta, precisa, ma probabilmente anche qui ciò che importa è semplicemente che lui CI TROVI QUALCOSA DI BUONO IN ME, siano le doppie punte o qualcosa che ho dentro il mio piccolo essere… E avere questa cosa a cui pensare mi ha permesso di guardarmi dentro, di fare un’analisi di ciò che sono, di vedere che la bambina spaventata di quando ero piccola, ora sta crescendo piano piano… allo stesso tempo senza crescere mai! E vi lascio, cari amici, con queste parole di chi scrive molto meglio di me…
“La porta dello Specchio Magico! Su questa non ti posso dir nulla per diretta osservazione, ma soltanto riferirti ciò che ho saputo da altri. Questa seconda porta è sia aperta sia chiusa. Forse è meglio dire che non è né aperta né chiusa. Insomma: si tratta di un enorme specchio o qualcosa di simile, anche se non è né di vetro né di metallo. Di che cosa sia, nessuno lo ha mia saputo dire. Comunque, quando ci si sta davanti, ci si vede rispecchiati, naturalmente non come in uno specchio comune. Non si vede il proprio aspetto esteriore, ma il proprio io interiore, come è in realtà. Chi vuole passare, deve, tanto per intenderci, entrare in se stesso…” Da "La storia infinita di Micael Ende" ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Non ego laudari curo; tecum dum modo sim, quaeso, signis inersque vocer"
TRADUZIONE: "Non mi interessa essere glorificato; possa io stare accanto a te, anche a costo di essere chiamato pigro o fannullone" -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
E tutto questo è dedicato...
...a chi rispetta i miei gusti musicali (anche se non li condivide) ...a chi non chiede il perchè di alcuni miei silenzi ...a chi ascolta i miei occhi e il mio cuore, prima delle parole ...a chi sopporta la mia follia senza chiedersi spiegazioni ...a chi mi guarda con un sorriso se arrivo in ritardo ...a chi riesce a capire le mie paure pur non conoscendone la causa ...a chi mi tiene tra le sue braccia se sto piangendo per ricordi del passato ...a chi sa farmi sorridere quando ne ho davvero bisogno ...a chi mi regala momenti di emozione ...a chi trova il coraggio di rivelare se stesso ...a chi ha freddo ma esce sotto la pioggia per abbracciarmi
...A chi non smetterò mai di dire GRAZIE per aver scelto di camminare insieme a me lungo la mia strada!
February 22 Quando il giovedì sembra essere un lunedì...QUANDO IL GIOVEDI' SEMBRA ESSERE UN LUNEDI'...
Quando il giovedì sembra essere un lunedì, ti senti addosso una sensazione non molto bella... Pensi alla settimana che ti si pone davanti, carica di obblighi, impegni e doveri da sbrogliare... E intanto guardi con nostalgia al week-end appena passato pieno di svago, spensieratezza e vita... Ora, non so se lo sapete, ma pensare contemporaneamente a queste due cose equivale a bere un cocktail letale tutto d'un fiato...
La cosa si complica quando entri a scuola e vedi che la tua classe è paragonabile a quanto più di selvaggio esista su questo pianeta: galline starnazzanti, struzzi con la faccia sotto terra per non sentire urla troppo acute, leoni che ruggiscono e scimmie appese ai lampadari (ok, in quest'ultima affermazione ho un po' esagerato FORSE
E come se non bastesse ci si mettono i prof, che prontamente come tigri in agguato cominciano a pianificare i modi più brutali per darti i voti... e allora anche lì giù a correre come prigionieri in fuga da Alcatraz per accaparrarti il posto migliore per le interrogazioni...
E a peggiorare maggiormente le cose (eh si, possono pure diventar peggio di cosi) ecco che arriva la MATEMATICA in persona che per quest'anno porta le vesti di una prof all'apparenza carina e simpatica che ben presto però si trasformerà in un mostro con il corpo di una zanzara e la testa a forma di numero... E si piazza lì, alla lavagna, a scrivere formule e a cancellarle prima ancora di darti la possibilità di averle copiate; a chiedere "Avete capito?" e a darsi la risposta da sola con un orgoglioso "Si, bene" senza nemmeno darti tempo di aprir bocca!!!
Poi però piano piano arrivi ad accorgerti che in realtà è GIOVEDI' e quella che all'inizio ti sembrava una luuuunga settimana, ora ti sembrano una manciata di ore da sopportare con coraggio... e fortunatamente un po' ti tiri su di morale... Anche perchè che c'è di meglio che impiegare le lezioni di fisica e filosofia per pensare ai progetti per il prossimo fine settimana???
E allora, con rassegnazione, non ti resta altro da dirti se non...................
Good luck my Baby! February 21 Una domanda per voiUNA DOMANDA PER VOI
No. Non è per niente carino parlare da soli. Parlare da soli fa sentire... come dire... SOLI! E non è una sensazione che soddisfi...
Quindi pregherei la gentilissima S.V. di lasciare giù qualche commento o impressione........
E per rendervi più partecipi
Vista la mia indecisione nello scegliere un titolo adatto per questo spazio...
Voi che cosa avreste scelto??? Oppure quale altro titolo avreste usato???
Sbizzarritevi con la fantasia!!!!!!!!!!!!!
Good luck my Baby! ...Perchè...Lo so, ve lo state chiedendo...
Perchè questo intervento si intitola "perchè"?
La risposta non è così difficile... Attraverso questo intervento vorrei darvi la spiegazione di alcune scelte di questo spazio... Mi sto spiegando da BRADIPO, me ne rendo conto, ma se proseguite nella lettura questi punti interrogativi svaniranno e avrete chiaro anche ciò che ho cercato di dirvi...
Dunque, cominciamo!!!
Perchè "La Caverna delle Meraviglie"?
Ho pensato a lungo a quale potesse essere un nome efficace e che allo stesso tempo mi caratterizzasse... In particolare cercavo un nome che fosse anche un luogo, in modo tale che chi decida di entrare a leggere queste 4 cazzate, si catapulti in questo mondo parallelo... Nè qui nè là... Me ne sono venuti in mente diversi ma nessuno mi piaceva particolarmente: molti risulatavano già utilizzati oppure banali... Tra gli scarti vi erano:
E poi molti molti altri... Insomma, dopo un lungo esame ho optato per LA CAVERNA DELLE MERAVIGLIE, perchè, oltre a soddisfare i requisiti già detti, rappresenta quei colori calid d'oriente e quel calore che è proprio dei Paesi arabi (che vorrei tanto visitare un giorno)... Bè, per oggi direi che è più che sufficiente, e concludo, tanto per restare in tema sfoggiandovi la mia passione per la favola di Aladino....... Ci sentiamo alla prossima! Good luck my Baby!
CENERENTOLA FINO A MEZZANOTTE... ALADDIN DOVUNQUE E SEMPRE!!! February 20 A volte ritornano......A VOLTE RITORNANO...Buongiorno!! Quanti di voi se l'aspettavano!?! Ebbene sì, rieccomi più carica che mai! Dopo un brevissimo periodo con il precedente Spaces, dopo averlo LETTERALMENTE abbattuto, sono tornata con mille novità e ancor più numerose sorprese!! Ma ci sarà tempo per confrontarci e parlare del più e del meno... Per oggi volevo soltanto salutarvi, darvi il benvenuto oppure il bentornato... Ne vedrete delle belle!
Good luck my Baby!
Per chi ha sentito la mia mancanza e per chi non l'ha sentita proprio per niente... Per chi mi aspettava da tempo e per chi sperava di non sentirmi più... Per chi mi voleva trovare e per chi non mi ha mai cercato... Per chi mi ama e per chi non mi può vedere... |
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